Vie Francigene Sicilia

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LA STORIA delle Vie Francigene di Sicilia

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La ricerca storica e archeologica ha ricostruito una rete viaria che percorre tutta l’isola in età alto medievale, dal XI al XIII sec., sotto il controllo della corte normanna, prendendo il nome che gli atti notarili ricordano: “viae francigenae”.
Durante questo periodo, la rete delle vie permette di collegare i principali porti per lo spostamento verso centri maggiori: Palermo e Marsala per la Spagna catalana e aragonese e per la penisola italica, Mazara e Agrigento per l’Africa settentrionale, Messina per l’Italia centrale, l’Oriente e la Terra Santa.
Questa rete di vie si appoggia alle strade ed ai sentieri presenti già in epoche precedenti, che collegavano tra di loro le colonie greche, le città e i villaggi d’età romana imperiale e tardo imperiale, le poleis bizantine finto agli insediamenti islamici di IX sec. d.C.
Questo sistema si mantiene nel corse del tempo fino ai nostri giorni e la rete delle Regie Trazzere é solo l’ultimo livello che possiamo vedere oggi quasi immutato.

TRATTO DA:

VIE FRANCIGENE, HOSPITALIA E TOPONIMI CAROLINGI NELLA SICILIA MEDIEVALE, Giuseppe Arlotta

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IEA

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I CAMMINI sulle Vie Francigene di Sicilia OGGI

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Anche al fine di descrivere il contesto di progetto, è utile precisare che, dalle ricerche effettuate sul territorio regionale da alcune associazioni che si occupano da anni di studiare le Vie Francigene di Sicilia, si può attestare che esistono ancora tracce consistenti legate al toponimo “Via Francigena” e/o ad essa collegate ed in particolare sono:

  1. la “Magna Via Francigena“, che da Agrigento si snoda, attraversandoli, per Aragona, Sutera, Castronovo di Sicilia, Prizzi, Corleone, Tagliavia, Santa Cristina Gela, Altofonte e giunge a Palermo;
  2. la “Via Palermo-Messina per le montagne”, che da Palermo, attraversa Bagheria, Trabia, Caccamo, Montemaggiore Belsito, Caltavuturo, Polizzi Generosa, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Gangi, Nicosia, Troina, Cesarò, Abbazia di Maniace, Randazzo, Floresta, Montalbano Elicona, Tripi, Castroreale, S.Lucia del Mela, Rometta, Villafranca Tirrena e giunge a Messina.

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Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia

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LE VF di Sicilia nel CONTESTO EUROPEO

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Le francigene sono un sistema complesso di vie, trazzere e sentieri che percorre l’Italia da nord a sud. Sono attestate come vie di comunicazione dalla Francia verso l’Italia, percorse da mercanti e dagli eserciti.
Quando il culto delle reliquie si estende e diventa un fenomeno culturale molti viaggiatori si mettono in marcia e da viandanti vengono identificati come “pellegrini”.
Dante cita tre grandi mete del suo tempo: Santiago de Conpostela nella Spagna occidentale, ai confini del mondo allora conosciuto, attiva dal X sec d.C. quando vennero ritrovate le spoglie presunte di San Giacomo Maggiore; Roma, dal 1300 metà dei pellegrini per il Giubileo indetto da Bonifacio VIII, sede delle memorie dei martiri e dei santi Pietro e Paolo e culla della fede cristiana cattolica; Gerusalemme, meta di ogni cristiano e sede dei luoghi santi della vita di Cristo, al centro delle pretese occidentali portate avanti con le crociate nate per liberare i luoghi santi dal controllo musulmano.

SITO DI RIFERIMENTO:

Associazione Europea delle Vie Francigene

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Silvia Costa

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